Alla Scuola Elementare Frà Ristoro, Campi Bisenzio (Firenze)
Inviato da Lawrence Faulkner il Eventi il 19 luglio 2010
Il 26 maggio 2010 Alice Delli (la Fata Alice) insieme ala direttrice Ornella Mercuri, gli insegnanti ed i genitori della Scuola Elementare Frà Ristoro di Campi Bisenzio hanno organizzato un incontro con tutti gli alunni su vari progetti solidali, Cure2Children incluso. Arrivo insieme ad Alice alla scuola dove vengo accolto calorosamente dalle insegnanti, alcune di loro hanno avuto come allievo Riccardo Valerio, figlio scomparso di Cristina e Roberto (rispettivamente presidente e membro del CdA di Cure2Children). A Riccardo è stata intitolata la scuola dell’infanzia di via di Villa (Signa, Firenze). Tutti i bambini dalle aule vengono portati davanti all’ingresso della scuola, si inizia con un breve saggio di violino di un bambino di quinta, la Fata Alice mi presenta a tutti, racconto alcune storie di bambini curati grazie ad iniziative come la loro. Mi sembrano tutti molto attenti ed interessati, alcuni fanno delle domande: ma riuscite a guarirli tutti? Come si prendono queste malattie? Mi vengono consegnati dei bellissimi libri con disegni e pensieri di tutti i bambini che toccano pace nel mondo, solidarietà e fratellanza,… Sono commosso e molto grato ad Alice e a tutta la scuola. Prendiamo un caffè con insegnanti ed alcuni genitori che ringrazio per la fiducia ed a cui espongo i nostri risultati ed i progetti futuri. Purtroppo non posso trattenermi quanto vorrei, nel pomeriggio devo prendere l’aereo da Fiumicino a Casablanca. Una bellissima esperienza.
Leggi quello che scrivono i bambini
Prima visita in Marocco
Inviato da Lawrence Faulkner il Marocco, Talassemia il 1 giugno 2010
di Lawrence Faulkner
Paolo Gardino ed altri rotariani genovesi e di Rabat lavorano oramai da 5 anni su un ammirevole progetto di supporto allo screening e la cura della talassemia in Marocco. Ci troviamo con Paolo a Casablanca la mattina del 27 maggio ed andiamo all’Hôpital 20 Août, uno dei principali di Casablanca, dove incontriamo il Professor Said Benchekroun, responsabile dell’ematologia, e la Professoressa Asma Quessar, ematologa e vice preside della facoltà di medicina. Conosco Asma perché molto attiva nei seminari internazionali via web organizzati dall’Ospedale St. Jude di Memphis (Cure4Kids). Il reparto è moderno e pulito, seguono molti malati, inclusi piccoli pazienti con leucemie, talassemia ed anemia falciforme. Hanno iniziato con il trapianto autologo nel 2004 e tre mesi fà è stato eseguito il primo trapianto di midollo allogenico in un bambino con immunodeficienza congenita grave. Ci rechiamo anche al servizio trasfusionale, molto ben attrezzato. L’impressione iniziale è non solo che il Marocco è un bellissimo paese ma anche che vi siano realtà sanitarie avanzate e senz’altro all’altezza di fornire servizi complessi come il trapianto di midollo. Il pomeriggio trasferimento a Rabat dove la cena è organizzata dal Rotary locale impegnato nel progetto talassemia dalle sue origini. La mattina successiva ci uniamo alla delegazione della Thalassemia International Federation (TIF): Panos Englezos (Presidente e padre di un ragazzo deceduto per telessemia, Cipro), Andreulla Eleftheriou (Direttore Esecutivo, Cipro), D. Loukopoulos (Grecia), M. Angastiniotis (Cipro), M. El Hazmi (Arabia Saudita), Abdul Basit Mohd. Merdas e Saeed Jaafar Al Awadhi (rispettivamente Presidente e Tesoriere Associazione Talassemici degli Emirati Arabi Uniti) e Loris Brunetta (Presidente Associazione Talassemici della Liguria). Visitiamo l’ospedale pediatrico di Rabat dove incontriamo la Dott.ssa Linda Alami, Direttore Sanitario, ed il Professor Mahammad Khatab, responsabile onco-ematologia. Nel pomeriggio visita al Ministero della Sanità marocchino ed incontro con il Segretario Generale Rahhal El Makkaoui in cui è presente anche il responsabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il Marocco. Affrontiamo il problema dello screening e della prevenzione della talassemia nonchè dell’accesso alla cura. TIF e Ministero della Sanità si impegnano a definire un piano strategico. Sabato 29 maggio simposio sulla talassemia in cui la delegazione TIF fa varie presentazioni, illustro i nostri risultati in Pakistan. Sono presenti la gran parte dei professionisti marocchini coinvolti nella talassemia nonché una folta rappresentanza di genitori molti dei quali partecipano con domande ed interventi. Ho la sensazione di partecipare ad un evento storico che impatterà sulla sofferenze di centinaia di bambini e famiglie marocchine. La sera cena sociale in un bellissimo ristorante del centro storico. Rabat è una città bellissima e piena di vita. In quei giorni si tiene un festival internazionale musicale che vede la partecipazione di artisti del calibro di Sting, Carlos Santana, ed Elton John. Spero di tornare presto.
Viaggio in Kosovo
Inviato da Lawrence Faulkner il Kosovo il 28 maggio 2010
di Lawrence Faulkner
Sono in contatto quasi quotidiano con Bardhyl e gli altri del gruppo di Pristina ma non tornavo in Kosovo da diversi mesi. Questa visita ha coinciso con il simposio della società kossovara di oncologia dove presenterò l’esperienza di Cure2Children nello sviluppo di servizi per il trapianto di midollo osseo in realtà a basso e medio reddito.
La mattina di giovedì 20 maggio mi aspettano in oncoematologia pediatrica, mi accoglie Bardhyl insiema agli altri colleghi nonché Gresa e Leonora (data manager e coordinatore supporto alle famiglie). Facciamo un breve giro del reparto, rivedo con molto piacere le prime due bambine con leucemia mai trattate in Kosovo che hanno quasi completato il trattamento. Verso le 10.30 incontriamo il dott. Fisnik Kurshumliu, giovane ed energetico patologo, parla benissimo inglese ed è specialista in metodiche di diagnostica oncologica. Ci raggiunge Ilir, coordinatore associazione locale genitori bambini oncologici (NKF-KS, www.nfk-ks.org) ed insieme ai medici discutiamo su come procedere per la dotazione del reparto di una metodica indispensabile per la diagnosi e la cura delle leucemie: la citofluorimetria. Ad oggi è eseguita su basi compassionevoli dal Policlinico Gemelli di Roma, ma naturalmente è necessario che il reparto, che ormai segue circa 70 bambini (quasi un terzo della casistica prevista in base alla popolazione pediatrica del Kosovo), si renda autonomo ed accreditabile internazionalmente. Discutiamo un piano che permetta al servizio di offrire i test su basi non-profit e di responsabilità sociale ma anche con una prospettiva di autosufficienza finanziaria. Questa metodica infatti non ha un costo molto superiore a quello che i genitori spendono per inviare i campioni in Italia, è quindi verosimile che possa generare le risorse necessarie per automantenersi.
La mattina successiva faccio la mia relazione, mi è stato riservato un posto di onore nel comitato scientifico del decimo simposio della società di oncologia kosovara e siedo al tavolo insieme ai professori Besim Sllamniku (Presidente), Suzana Manxhuka- Kerliu (Vice Presidente), Behxhet Osmani (Vice Presidente) e Frederik Cuperjani (Segretario Generale). Il simposio è organizzato molto bene ma purtroppo, essendo la lingua ufficiale l’albanese, non riesco a seguire tutte le presentazioni. Nel pomeriggio incontro organizzato da Ilir presso il ministero della Sanità kosovaro con i dottori Isa Zymberi e lulzim Cela, consulenti principali del Ministro della Sanità. Ambedue molto professionali, mi hanno dato l’impressione di aver apprezzato molto il lavoro fatto dai colleghi dell’oncoematologia pediatrica, dell’importanza del progetto e del suo potenziale per ridurre la mortalità infantile in Kosovo, limitare l’emigrazione sanitaria e l’emorragia finanziaria e professionale dal Kosovo. Ilir racconta la sua storia: con suo figlio e la moglie Dua sono rimbalzati per due mesi fra Prishtina e Belgrado senza una diagnosi, approdano finalmente a Graz (Austria) quando però è troppo tardi. Hanno speso 300,000 euro di cure per il loro bambino che aveva una malattia guaribile (un linfoma) senza riuscire a salvarlo. Il dott. Cela, molto colpito, si è impegnato, non solo a diventare membro dell’associazione genitori, ma a convincere il Ministro della Sanità a visitare il reparto di oncoematologia pediatrica. Sarebbe un riconoscimento ed un’opportunità molto importante.
La sera cena sociale della società di oncologia in un piacevolissimo ristorante del centro. Pristina è una città piena di vita e di giovani, non credo che l’età media superi 20 anni. Sabato mattina è la volta dei medici del servizio di oncoematologia pediatrica che per la prima volta presentano la loro esperienza nel simposio della società di oncologia kosovoara, mi sembrano molto soddisfatti ed orgogliosi, lo sono molto anch’io. La sera Bardhyl mi porta in un locale dove ceniamo insieme guardando la finale di coppa dei campioni Bayern-Inter.
Viaggio in Pakistan per organizzare dei Social Business
Inviato da Lawrence Faulkner il Pakistan, Progetti, Social Business, Talassemia il 17 maggio 2010
di Lawrence Faulkner
Dovevo partire per Islamabad domenica 9 maggio via Londra ma il vulcano islandese si è messo di mezzo. Stavo quasi per gettare la spugna ma le ceneri nel pomeriggio sembrano diminuite, fisso un nuovo volo per il giorno successivo via Roma Fiumicino. Ottima decisione, arrivo a Karachi via Dubai la mattina di martedì 11 alle 4.30, la macchina dell’albergo mi aspetta. Riposo un paio di ore, Sadaf mi incontra in albergo per andare da Tahir Shamsi e colleghi al National Institute for Blood Diseases. Parliamo dei vari pazienti e delle prospettive future, molto interessanti, siamo tutti entusiasti dei risultati. Tutti i bambini trapiantati sono andati bene. Mi incontro con una famiglia di un bambino talassemico a basso rischio e con un donatore compatibile, sono ricchi e vogliono andare in Italia. Cerco di convincerli che non c’è nessun motivo, non so se ci sono riuscito.
Nel primo pomeriggio incontro con Ali J Siddiqui, giovane e brillante dirigentedi un grossa azienda pachistana, la JS Group, nonché membro del Board of Directors di Acumen Fund. Mi sembra molto interessato alle nostre attività e sensibile al problema. Gli presenterò una breve proposta che si è impegnato a valutare attentamente. Acumen Fund è una grande organizzazione non-profit orientata al supporto di progetti che abbiano una alta probabilità di autonomia finanziaria a lungo termine, i loro strumenti sono essenzialmente prestiti agevolati e compartecipazioni a progetti orientati all’impresa sociale. L’incontro è molto interessante, al punto che ci dilunghiamo e perdo l’aereo per Islamabad.
La mattina successiva sveglia alle 5 e di nuovo in aeroporto, arrivo ad Islamabad ed il giorno stesso incontro sia la Direzione del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS) che, nel pomeriggio, l’Ambasciatore Italiano Vincenzo Prati, sempre molto disponibile ed ospitale. I medici ed il personale infermieristico della unità di trapianto di midollo “Simone Montomoli” mi sembrano molto contenti e motivati. Hanno ben ragione d’esserlo, sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme e soprattutto di come abbiamo speso impiegato le donazioni e la fiducia dei nostri tanti sostenitori.
Con l’amministrazione del PIMS discutiamo un piano per rendere gradualmente indipendente, finanziariamente e professionalmente, il servizio di trapianto di midollo che oramai è avviato con 12 trapianti eseguiti. Sabato mattina piccolo simposio su talassemia e trapianto a cui partecipano molte persone inclusi coordinatori di centri talassemia come le dottoresse Atifa Shuaib a Tahira Zafar, quest’ultima lavorava in precedenza al PIMS ed ha visto nascere il nostro progetto.
La sera siamo invitati a cena da Sara Rezoagli, capo delegazione italiana in Pakistan (vice ambasciatore), dove passiamo una piacevolissima serata conoscendo altri italiani che sono ad Islamabad per motivi vari. Anche questa visita mi ha caricato moltissimo, torno con nuove idee e programmi per la fase successiva. In viaggio mi sono letto tutto il nuovo libro del premio Nobel Muhammad Yunus, “Building Social Business”, in cui ha dedicato un intero capitolo a Cure2Children, non riesco ancora a crederci.
Alla Bocconi la prima tesi sul Social Business e il caso Cure2Children
Inviato da Eugenio La Mesa il Social Business il 12 maggio 2010
di Eugenio La Mesa
Per poter cambiare il mondo in meglio, è fondamentale influenzare il pensiero nelle università, suggerendo ai giovani dei modelli alternativi a quelli classici; Grameen Creative Lab e il Prof. Yunus dedicano molte energie per stabilire relazioni con importanti università in giro per il mondo.
Sono quindi particolarmente contento che Giacomo Bartolini, studente alla Bocconi, Facoltà di economia, corso di laurea in economia aziendale e management (CLEAM), abbia deciso di scrivere la sua testi non solo sul Social Business, ma in particolare su Cure2Children. Il nome del corso è “Responsabilità sociale nelle imprese, nel settore pubblico e nel non profit“, tenuto da Francesco Perrini e il titolo della tesi è: “L’applicazione del modello Grameen nel Social Business: Il caso Cure2Children”
Giacomo ha ascoltato il mio intervento dell’8 Marzo alla Bocconi, durante il Social Business Lab, ne è rimasto colpito, e mi ha poi contattato per dirmi che voleva scrivere la tesi su questi argomenti; gli ho dato la mia disponibilita‘, indicando titoli di libri e siti, oltre che continui scambi di email e alcune telefonate.
Complimenti a Giacomo e al Prof. Perrini per l’iniziativa, che spero verra’ imitata in Italia e all’estero da altri studenti.
Da parte mia, sono doppiamente contento nel vedere che una mia testimonianza ha fatto riflettere una persona, che ha poi deciso di scriverci una tesi di laurea; oltre al fatto che il Social Business per la cura della Talassemia che stiamo facendo in Bangladesh insieme a Grameen e al Prof. Yunus desti l’attenzione di una prestigiosa università.
Cure2Children modera la sessione “Sanità e Social Business” al Klassentreffen di Grameen Creative Lab
Inviato da Eugenio La Mesa il Social Business, Talassemia il 11 maggio 2010
di Eugenio La Mesa
l’8 maggio ho partecipato al Klassentreffen (Social Business Lab) orgranizzato da Grameen Creative Lab a Wiesbaden (Germania), con oltre 200 persone da tutta Europa.
Ho moderato la sessione su “Health Care & Social Business” su come usare il modello del Social Business per migliorare la sanità sia nei paesi poveri che in occidente; ho inoltre ascoltato tutte le altre sessioni (mi è particolarmente piaciuta quella su “Social Media & Social Business”), e fatto networking conoscendo tante persone interessanti, che hanno la passione per il Social Business ideato dal Prof. Yunus.
Ringrazio nuovamente tutto lo staff di Gramenn Creative Lab (a cominciare da Hans Reitz e Saskia Bruysten) che mi ha dato l’opportunità di condividere la mia esperienza e di stringere tanti contatti utili per lo sviluppo del Social Business per la cura della Talassemia, che vede Cure2Children all’avanguardia nel mondo.
Dona la foto del tuo Profilo Facebook per il 5X1000 a Cure2Children
Inviato da Eugenio La Mesa il 5x1000, Social Media il 6 maggio 2010
di Eugenio La Mesa
Aiutaci a fare passaparola per suggerire au tuoi amici di donare il loro 5X1000 a Cure2Children; è semplice e non ti costa nulla.
E’ un piccolo gesto, ma molto importante per noi.
Dona la foto del tuo profilo Facebook, mettendo questa qui di fianco, seguendo questi passi:
1) Salva sul tuo desktop questa immagine (con clik destro, Salva come)
2) Vai sul tuo profilo Facebook, e posizionati con il mouse nell’angolo in alto a destra della foto del profilo
3) Clicca su “Cambia immagine“, e poi seleziona “Carica un immagine”, e seleziona il file dal tuo pc.
Ti ricordo che abbiamo delle FAQ e il promemoria per il commercialista/CAF.
Con poco abbiamo fatto molto.
Grazie di cuore da parte di tutto lo staff di Cure2Children, ma sopratutto da parte dei bambini che curiamo in giro per il mondo.
Nel nuovo libro “Building Social Business” del Nobel Yunus, un capitolo su Cure2Children
Inviato da Eugenio La Mesa il Bangladesh, Progetti, Social Business il 5 maggio 2010
di Eugenio La Mesa
Nel nuovo libro, appena uscito, del premio Nobel Yunus “Building Social Business: The New Kind of Capitalism That Serves Humanity’s Most Pressing Needs“, c’e’ un intero capitolo di 15 pagine dedicato a Cure2Children, relativo al social business che stiamo realizzando in Bangladesh insieme e Grameen per la cura della Talassemia mediante trapianto di midollo osseo.
Sono citati varie volte Lawrence Faulkner, Pietro Sodani, Eugenio La Mesa, Sadaf Khalid e il Prof. Guido Lucarelli.
Un enorme grazie al Prof. Yunus e a Karl Weber.
Il Corriere dello Sport scrive di Cure2Children e dei compleanni solidali
Inviato da Eugenio La Mesa il Compleanni solidali, Rassegna stampa il 26 aprile 2010
Domenica 25 Aprile il Corriere dello Sport ha pubblicato un articolo relativo a Cure2Children, nel quale parla anche dei compleanni solidali.
Lo skipper Luca Zoccoli alla Roma per Due con Cure2Children
Inviato da Eugenio La Mesa il Eventi, Testimonial il 5 aprile 2010
di Eugenio La Mesa

Luca Zoccoli Roma per due
Lo skipper Luca Zoccoli è arrivato al porto Riva di Traiano - Civitavecchia , in attesa della regata Roma per Due dal 18 al 25 aprile.
Nome di corsa è Cure2Children e gareggia insieme a Giovanni Sanfelice nelle classi Loa dove si regata in tempo reale.
Grazie Luca per la tua generosità.
