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Prima visita a Madurai, India
Inviato da Lawrence Faulkner il India, Prevenzione, Screening, Talassemia il 18 gennaio 2010
Di Lawrence Faulkner
Naren ci ha trovato su internet, e’ il project manager della Nivethan Trust, un’organizzazione con base in Madurai che si occupa di assistenza ai bambini in vari settori, uno dei quali la talassemia. Madurai e’ una citta’ del Tamil Nadu, sud dell’India, nella cui are urbana vivono circa 4 milioni di persone e dove nonostante vi siano molti bambini con la talassemia non esiste un vero e proprio centro che li segua in modo organizzato. Vengono assistiti da vari medici nessuno dei quali con un interesse o una competenza specifica.
Arrivo alle 13 del 15 gennaio, siamo sul nono parallelo sopra l’equatore, un area tropicale con una temperatura a gennaio di 25-30 gradi. Naren mi riconosce facilmente all’eroporto (ci siamo gia’ visti su Skype), e mi porta in un albergo del centro dove mi incontro con il signor Ramalingam e altri membri di Nivethan. Discutiamo sul programma dei due giorni.
Il giorno successivo visita all’ospedale governativo di Madurai ed incontro con alcuni genitori a cui vengo presentato dalla professoressa Murugalatha e dal professor Shanmugasundaram del Dipartimento di Pediatria. I genitori hanno molte domande sulla terapia ed in particolare sulla possibilita’ di cura della talassemia con il trapianto di midollo.
Visito il centro sangue diretto dal dottor Velusamy, il reparto di oncologia pediatrica diretto dal dottor Rajaramesharawn, dove trattano prevalentemente le leucemie (i tumori solidi vengono gestiti dai chirurghi). Alle 12 incontro con un gruppo di giovani medici. Il pomeriggio andiamo a visitare un’altro ospedale privato fondato da una missione cattolica. Nel pomeriggio ci aspettano al villaggio di Keelamathur, a 8 km da Madurai, dove ho l’onore di inaugurare un piccolo centro informatico con dei computer donati all’associazione Thiyagam Women Trust, che si occupa di formazione di donne diversamente abili. La coordinatrice, signora Amutha Shanty, lei stessa portatrice di disabilita’, e’ una donna molto comunicativa, dolce ed energica.
Al villaggio vicino di Kodimangalam Pudur e’ stata preparata un’altra cerimonia in occasione del Pongal, la festa dell’abbondanza e del raccolto. Anche qui il Thiyagam Women Trust ha organizzato un piccolo doposcuola frequentato da una ventina di bambini del villaggio, alcuni con dei problemi di disabilita’.
Il dott. Shanmugasundaram ed io piantiamo due piante simboliche, segue un piccolo rito nel tempio del villaggio, un’esperienza bellissima e commuovente che non dimantichero’ facilmente.
Il giorno successivo visita al tempio di Meenakshi, ci accompagnano la signore Bose e Rajalakshmi del Rotary club locale. Questo imponente tempio ha un ruolo molto importante nella religione Hindu, sono molte le coppie che vi celebrano il matrimonio ed i pellegrini provenienti da tutta l’India. Mattinata interesantissima e passata in piacevole compagnia.
La mia visita finisce facendo il punto su come procedere con il programma di screening e prevenzione e con i passi sucessivi. Mi sembrano tutti molto efficenti e motivati, penso che anche in questa realta’ iniziaremo a fare quacosa di concreto molto presto. Madurai mi ha dato delle emozioni bellissime che non provavo da tempo, sono molto fortunato ad avere il priviliegio di poter fare questo lavoro ed incontrare persone eccezionali. Mi aspettano 3 scali (Chennai, Mumbai e Calcutta) prima di arrivare a Dhaka la mattina successiva.
Partito lo screening per la talassemia a Jaipur, India
Inviato da Lawrence Faulkner il India, Prevenzione, Screening, Talassemia il 16 gennaio 2010
Di Lawrence Faulkner
Arrivo alle 5 di mattina Nuova Deli dopo aver lasciato Firenze alle 7.30 del mattino precedente, poi Roma Fiumicino e scalo ad Amman. All’aeroporto di Deli mi aspetta l’autista che mi portera’ a Jaipur. Sono circa 300 km che percorriamo in 4 ore.
La gran parte del viaggio dormo, alle 9.30 attraversiamo la Pink City, il centro storico di Jaipur dinpinto di rosa, il colore dell’accoglienza, per la visita di re Edoardo d’Inghilterra del 1886. Alle 13 mi viene a prendere Rachna che mi porta a casa della signora Parnami dove e’ stato preparato un pranzo luculliano con una decina di invitati. Passiamo il pomeriggio lavorando sul database con la dott.ssa Priya, Ashok Chanclani (ha un bambino di 4 anni con talassemia) e Himendra Mittal, a 31 anni e’ il piu’ “vecchio” talassemico di Jaipur.
Il pomeriggio si conclude con la visita al laboratorio che esegue gli esami di screening. La giornata e’ stata intensa e fruttuosa, non ho dubbi che il programma di screening e prevenzione della talassemia a Jaipur e’ iniziato.
Il giorno successivo e’ un festa importante, il Kyte Jaipur Festival. Il celo della citta e’ tempestato di aquiloni di tutti i colori, il centro della manifestazione e’ al Chaugan Stadium. Ashok e’ coinvolto nel comitato organizzatore e mi presenta a tutti. Faccio persino un giro su carretto trainato da cammello. Bellissimo. Sullo scooter di Ashok torniamo al Prem Niketam, lasciando lo stadio mi becco pure un saluto ufficiale di un elefante. Dopo aver discusso con Ganesh, Rachna e la signora Parnami i programmi futuri mi portano all’aeroporto dove prendo il volo per Mumbai e poi, la mattina successiva, per Madurai.