Testimonianze
Il mio incontro con il premio Nobel Yunus in Bangladesh
di Pietro Sodani
Dhaka, 9 agosto, ore 14,50, in attesa del Prof Yunus.
Siamo partiti dal nostro albergo con circa un’ora e mezza di anticipo; mamma mia che esagerazione, qualcuno potrebbe pensare. No, è stata una giusta scelta. Attraversare Dhaka non è semplice, sotto diversi punti di vista.
Dhaka non sembra essere una città, ma è paragonabile ad un oceano di persone che vivono riversate in strada. Uomini, donne bambini, neonati che si muovono lungo quelle strade in modo affannoso, supplichevole, quasi come se quelle strade fossero l’unica forma di sostentamento , come se dalla strada, quella gente attingesse tutto ciò che è necessario per vivere.
Tutto è vitale a Dhaka per vivere, la spazzatura raccolta dai bambini, il fango, gli stracci sporchi usati come indumenti,l’acqua putrida del fiume Buriganga, dove forse un topo del fiume Tevere si rifiuterebbe di immergersi, ma dove ho visto bambini che giocavano facendosi il bagno.
Il mio incontro con il premio Nobel Yunus per curare la talassemia in Bangladesh
di Lawrence Faulkner
Avevo letto di Muhammad Yunus fin da prima del Nobel nel 2006, mi sono sempre chiesto come fosse possible concepire una cosa come il microcredito, prestare denaro ai piu’ poveri dei poveri, senza chiedere garanzie. Una follia. Eppure ha avuto un grande successo. Le persone così sono imprescindibili. Mai avrei pensato di incontrarlo.
Dobbiamo ringraziare la lungimiranza di Eugenio se l’8 agosto 2009 siamo partiti per Dhaka, Bangladesh, con un appuntamento con Yunus ed il suo team per disutere di una possible collaborazione fra Grameen e Cure2Children sulla cure e prevenzione della talassemia in Bangladesh. Su una popolazione di circa 150 milioni, circa 100.000 bambini sono affetti ed oltre 7.000 nuovi nati l’anno hanno questa malattia genetica mortale ma guaribile con trapianto di midollo.
Il nostro incontro con il premio Nobel Yunus in Bangladesh per creare un Social Business per curare la Talassemia
di Eugenio La Mesa
Sono appena rientrato dal mio fantastico viaggio in Bangladesh con Lawrence Faulkner e Pietro Sodani di Cure2Children.
Ci siamo incontrati 2 volte con il premio Nobel Prof. Yunus al quartier genrale della Grameen Bank a Dhaka, e abbiamo anche visitato alcuni ospedali, centri di Talassemia e la Croce Rossa.
Tutta la storia è inziata con un’email che ho inviato a Giugno 2009 al Prof. Yunus (e non lo conoscevo), nella quale scrissi che avevo letto il suo libro “Creare un mondo senza poverà: Social Business e il futuro del capitalismo”, e che condividevo la sua idea di Social Business ma non sapevo come poterlo fare in pratica; gli chiesi inoltre se potessimo fare qualcosa per curare la Talassemia in Bangladesh con il trapianto di midollo osseo, come stiamo già facendo in Pakistan e stiamo per fare in India.
Mi ha risposto il giorno seguente dicendo che era molto interessato (ancora ricordo quando lessi la sua risposta, semplicemente non ci potevo credere!) e, dopo esserci scambiati varie email, abbiamo fissato un incontro a Dhaka il 9 e 10 Agosto.
Il mio viaggio in Kosovo
di Veronica Brandinu
Mi è stato proposto dal primario del mio reparto, il Prof. Riccardi, di partire per qualche giorno per il Kosovo nella città di Pristina, per andare nell’ospedale della città a conoscere ed aiutare le infermiere del reparto di onco-ematologia pediatrica.
Ho accettato con molto entusiasmo, avendo già avuto un’esperienza all’estero, so per certo che queste occasioni ti arricchiscono sia professionalmente che come persona.
Il primo giorno, prima di recarci in ospedale ho avuto il piacere di rincontrare Leonora, la mamma di una piccola paziente curata in Italia nel mio reparto, che nell’associazione ha diversi incarichi, fra i quali quello di mediatrice culturale tra noi e il personale del reparto di cura. Donna con grande pazienza, visto che nei giorni della nostra permanenza a Pristina si è dedicata a noi anche nei momenti liberi in giro per la città.
Progetto Trapianti sulla Via della seta
di Daniele Ciofi
Da anni inseguivo il sogno di lavorare per un progetto di cooperazione sanitaria. La mia formazione è stata improntata a questo: perfezionamento in Medicina Tropicale e Cooperazione Sanitaria, studio della lingua Inglese e Francese, Master in Coordinamento Sanitario. Non è comunque facile trovare per l’aspirante cooperante la possibilità di esaudirsi, se non in possesso di specifiche di Sala Operatoria o Area Critica. La mia specialità è invece l’Oncoematologia Pediatrica ed gli Emotrapianti. Questo anno invece la fortuna è girata dalla mia parte: Cure2Children mi ha contattato per aiutarla.
Le mie riflessioni sul viaggio in Pakistan per aiutare Cure2Children
di Eugenio La Mesa
A meta' gennaio 2009, sono appena rientrato dal mio viaggio di 2 giorni in Pakistan.
Sono stato a Islamabad per vedere le incredibili e meravigliose cose che la fondazione Cure2Children (fondata appena 2 anni fa da genitori che hanno perso i loro figli e dal "visionario" medico Lawrence Faulkner) sta facendo li.
Per sintetizzare una lunga storia, Cure2Children raccoglie in Italia i soldi da donatori e li spende nei paesi poveri (ad oggi Pakistan e Kosovo) per curare dei bambini malati di tumori che sono guaribili, per i quali non hanno i soldi e/o le competenze mediche.
Non è tempo di fermarsi
di Pietro Sodani
Voglio iniziare così: “Ci sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”. Oriana Fallaci, dal suo libro "La rabbia e l’orgoglio". Si, è così.
Rabbia: perché quando vedi sei bambini affetti da leucemia acuta dentro una stanzone, adagiati su un letto, senza speranza, quando visiti una moltitudine di bambini talassemici con la consapevolezza che quei bambini non potranno mai guarire, la rabbia è l’unico sentimento possibile.
Il mio Pakistan
di Antonio Frecentese
In queste righe che il dottor Lawrence Faulkner mi ha chiesto di scrivere, vorrei raccontare dei piccoli flash, per cercare di trasmettervi le emozioni che solo raramente si riescono a vivere e che sono possibili solo in viaggi un po' particolari.
Nel giugno dell'anno scorso, il dott. Lawrence Faulkner, che avevo conosciuto anni prima per il tramite di comuni amici, mi chiamò per accennarmi della sua idea di dedicare parte della eredità ricevuta da uno zio pediatra (suo mentore) per dare vita alla Fondazione C2C, avente finalità principale il supporto per la cura di bambini con tumori e malattie del sangue nei paesi in via di sviluppo. Mi chiese se potevo dargli una mano per espletare le prime pratiche burocratiche per la costituzione della fondazione. Accettai subito e, anche se devo dire che all'inizio non avevo ben chiaro quale fosse concretamente il progetto che Lawrence aveva in testa, ne rimasi subito coinvolto.
Il viaggio in Pakistan
di Lawrence Faulkner
Perché il Pakistan? Per vari motivi: il consiglio di Guido Lucarelli, un contatto importante costituito da una famiglia pakistana la cui figlia, Ayesha di 9 anni affetta da talassemia major, è stata trapiantata dalla madre in collaborazione fra l'equipe coordinata dal sottoscritto e quella del prof. Lucarelli. Un altro motivo è l'interesse nell'oncoematologia pediatrica, ed in particolare per il trapianto di midollo. Non ultima la facilità di comunicazione, tutti i professionisti in Pakistan parlano correntemente inglese.
Sono rimasto in Pakistan dal 12 al 20 febbraio 2007. L'accoglienza è stata ottima, da quando ho messo piede nel paese sono stato "accudito", ospitato nei migliori alberghi e non sono riuscito a pagare niente. Nonostante la cattiva pubblicità di cui soffre questo paese, non mi sono mai sentito né in pericolo né a disagio. Il signor Khalid, padre di Ayesha ed alto funzionario del servizio postale pakistano, oltre ad essere una persona che ammiro e considero un caro amico personale, ha organizzato, sotto l'egida del Pakistan Medical Research Council, una fitta serie di visite ed incontri nelle principali istituzioni sanitarie del settore onco-ematologico pediatrico.
inserito il Gio, 19/02/2009 - 4:14pm, ultima modifica il 05/09/2009
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